Per il quarto anno consecutivo ho avuto il privilegio di portare un percorso di crescita personale e coaching nei college inglesi, incontrando centinaia di adolescenti nel Regno Unito.
Quest’anno il viaggio mi ha portato in due realtà d’eccellenza: il Reaseheath College di Nantwich e il Writtle University College di Chelmsford, dove, insieme ad Helkin, abbiamo proposto un nuovo laboratorio esperienziale dal titolo “Mi fido di Te”.
In questo articolo, condividiamo quello che è emerso dall’incontro con gli adolescenti e i passaggi più salienti del workshop “Mi fido di Te”.
Dalla fiducia in sé alla fiducia nelle relazioni
Negli anni precedenti il percorso aveva accompagnato gli studenti nella scoperta del Talento, dell’Ikigai e della fiducia in sé stessi.
Quest’anno abbiamo deciso di fare un passo ulteriore. La domanda non era più: “Mi fido di me?” La domanda è diventata: “Sono una persona di cui gli altri possono fidarsi?”
È una prospettiva completamente diversa, perché la crescita personale non riguarda soltanto ciò che siamo. Riguarda soprattutto ciò che diventiamo nelle relazioni.
Il workshop “Mi fido di Te”
Il laboratorio è stato costruito come un’esperienza pratica. I ragazzi hanno attraversato alcuni temi legati alla fiducia attraverso esercizi e momenti di confronto con l’obiettivo di trasformare concetti complessi in esperienze concrete.
Il percorso si è sviluppato attraverso cinque grandi temi.
La fiducia: il fondamento di ogni relazione
Abbiamo iniziato da una domanda semplice. Che cos’è davvero la fiducia?
Molti la considerano un’emozione. In realtà la fiducia è l’elemento che caratterizza una relazione.
È qualcosa che costruiamo ogni giorno attraverso le nostre azioni, le promesse mantenute, la coerenza tra ciò che diciamo e ciò che facciamo. Quando manca la fiducia, nessuna relazione può crescere davvero.
Il fallimento come allenatore
Uno dei momenti più coinvolgenti del workshop è stato dedicato al rapporto con l’errore. Troppo spesso i ragazzi interpretano il fallimento come una definizione della propria identità. Abbiamo invece lavorato su una prospettiva differente. L’errore non dice chi sei. Dice semplicemente dove stai imparando. Cambiare questo paradigma significa aumentare il coraggio di sperimentare, imparare e mettersi in gioco e, quindi, non perdere la fiducia in se stessi,
Il linguaggio costruisce la realtà
Le parole che utilizziamo non servono soltanto a comunicare. Costruiscono il modo in cui interpretiamo il mondo. Per questo una parte importante dell’incontro è stata dedicata al linguaggio: al dialogo interiore e al modo in cui parliamo agli altri.
Alle parole che generano fiducia e a quelle che, spesso inconsapevolmente, la distruggono.
Talento e Ikigai: dare una direzione alla propria crescita
Anche quest’anno il percorso si è concluso con due temi che accompagnano da sempre il mio lavoro: il Talento e l’Ikigai.
Ogni ragazzo possiede inclinazioni naturali che meritano di essere riconosciute, ma riconoscerle non basta. Occorre imparare a metterle al servizio degli altri e trasformarle in una direzione di vita. È questo il significato più profondo dell’Ikigai.
Non trovare una risposta definitiva, ma iniziare a camminare nella direzione giusta.
Tante volte, troppe volte, giovani e adulti perdono fiducia in se stessi, perchè non riescono a vivere i loro Talenti e hanno rinunciato a se stessi. Per questo, parlare di Ikigai e di Talento può aiutare tutti noi a riconoscerci, ad aumentare il livello della nostra consapevolezza e prendere decisioni più allineate con la nostra essenza.
Un progetto che continua ad evolversi
Quella di quest’anno non rappresenta un’esperienza isolata. È l’evoluzione di un percorso iniziato diversi anni fa insieme ad Helkin, con l’obiettivo di rendere le vacanze studio un’opportunità di crescita personale oltre che linguistica.
Ogni nuova edizione aggiunge un tassello: siamo partiti nel 2023 con il tema del Talento alla Keele University di Manchester incontrando 400 adolescenti.
Nel 2024 con Destinazione Talento alla Essex University, aggiungendo il tema dell’Ikigai. Poi, nel 2025 il progetto si è spostato alla St. Edmund’s School (2025) a Canterbury con il workshop “Mi fido di Me” e quest’anno al Reaseheath College di Nantwich e al Writtle University College di Chelmsford. Prima il Talento, poi l’Ikigai, successivamente la fiducia in sé. Oggi la fiducia nelle relazioni. Temi diversi, ma un’unica direzione: Aiutare i ragazzi a costruire il proprio futuro con maggiore consapevolezza come abbiamo stabilito nell’incontro svolto a Londra nel 2025.
Desidero ringraziare Helkin per aver creduto ancora una volta nel valore educativo della crescita personale, tutti gli accompagnatori che hanno condiviso questo percorso e soprattutto i ragazzi incontrati al Reaseheath College di Nantwich e al Writtle University College di Chelmsford. Ogni anno torno in Italia con una convinzione ancora più forte: i giovani non hanno bisogno soltanto di imparare una lingua, hanno bisogno di incontrare adulti che credano nelle loro possibilità. Perché il talento apre le porte, ma è la fiducia che permette di attraversarle.
