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Cos'è il coaching

Cos’è il Coaching e come Funziona

Il coaching è un processo di sviluppo e allenamento del potenziale di una persona. Infatti, il coach attraverso la relazione di coaching aiuta il coachee (cliente) ad individuare correttamente un obiettivo, a trovare il modo più efficace per raggiungere l’obiettivo e far emergere il potenziale nascosto in una persona.

Il coach non ti dice come raggiungere il successo o il benessere, ma attraverso un metodo ben definito e un approccio efficace, supporta il cliente a prendere atto del proprio potenziale, allenarlo e convogliarlo verso i propri obiettivi.

Cos’è il Coaching

Il coaching diventa popolare grazie a Timothy Gallwey con la pubblicazione del libro “Il gioco interiore del tennis. Come usare la mente per raggiungere l’eccellenza“.

Timothy Gallwey intuisce che nella testa di ogni sportivo c’è un dialogo, spesso caratterizzato da giudizi, paura di fallire e valutazioni delle possibili conseguenze dell’errore. Quindi, nel momento in cui un atleta è sul campo, il gioco si svolge sia ad un livello esterno (l’avversario atleta), sia ad un livello interno (l’avversario mentale).

Il coaching interviene – prevalentemente – su questo dialogo interno, aiutando il cliente a migliorare la propria performance, concentrandosi sullo sviluppo e allenamento delle potenzialità e sul fissare obiettivi specifici uscendo dalla propria zona di comfort.

A cosa serve il Coaching

Il coaching serve a scoprire il proprio potenziale, allenare i propri talenti e raggiungere gli obiettivi, liberandosi da un dialogo interiore inefficace e da quegli schemi mentali che limitano la nostra performance professionale, personale e sportiva.

Infatti, la maggior parte delle persone pur conoscendo i propri punti di forza, spesso non è in grado di farli emergere completamente e di usarli in modo appropriato. Ne consegue che perdiamo l’opportunità di raggiungere i nostri obiettivi, di realizzarci pienamente di vivere in modo positivo la nostra vita.

In questo modo, finiamo per procrastinare il cambiamento, per vivere in modo negativo le nostre emozioni e non riusciamo a dare una direzione alla nostra esistenza.

Invece, attraverso il coaching, possiamo migliorare la nostra autoefficacia, le nostre prestazioni e il nostro equilibrio nell’affrontare le sfide della vita.

Il Coach supporta il coachee affinché venga individuato un piano d’azione strategico in base alle specifiche esigenze del singolo o del Team e monitora costantemente i risultati raggiunti. L’individuo che si lascia guidare da un coach professionista esperto, attraverso il processo di Coaching, diventa man mano consapevole di ciò che è e di ciò che desidera diventare.

Si tratta di una metodologia che non prende in considerazione il passato. Piuttosto, si concentra efficacemente sul futuro e, in particolare, gli obiettivi che si desiderano raggiungere e l’eliminazione delle Convinzioni Limitanti.

Diversi approcci di coaching

La metodologia del coaching è una sola, ma esistono diversi approcci nel coaching. Per esempio, esistono i coach più direttivi, che lavorano molto con le tecniche motivazionali e sono particolarmente focalizzati sulla performance. Solitamente, questi coach lavorano con gli sportivi. Oppure, vi sono i coach non direttivi, che assumono piuttosto un ruolo di facilitatore e di supporto. Solitamente, questi coach lavorano nel mondo del life coaching. Infine, abbiamo i coach che sono estremamente centrati sugli obiettivi, che spesso lavorano nel business coaching.

Insomma, ogni approccio pone l’accento su alcuni elementi, piuttosto che su altri. Personalmente, preferisco il coaching generativo come approccio.

Come funziona il Coaching

Il Coaching funziona attraverso alcune specifiche competenze:
1. Competenze di Base e tecnico/professionali
2.Competenze Realizzative
3. Competenze Trasversali

Le principali organizzazioni di coaching, come Asso.Co.Pro., hanno individuato anche le competenze distintive del coach professionista. Puoi leggere nello specifico le competenze indicate da AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti). Anche ICF (International Coach Federation) ha individuato delle core competiences necessarie per svolgere il lavoro di Coach e che spiegano come funziona il coaching.

Oltre, alle competenze indicate, va specificato che il Coach è un esperto di processo e non di contenuto. Quindi, il coaching funziona, perchè il Coach sa muoversi all’interno degli schemi che caratterizzano un comportamento.

Inoltre, poichè il Coaching si focalizza sugli obiettivi, vengono utilizzati diversi approcci per la definizione, l’organizzazione del piano d’azione e il lavoro da svolgere per raggiungere gli stessi obiettivi. Sono due i principali metodo utilizzati:
1. Il Modello Grow ideato da John Withmore.

  • G per la definizione degli obiettivi: definizione degli obiettivi a breve e lungo termine.
  • R per realtà: registrare la situazione attuale.
  • O per opzione: identificare e valutare diverse strategie.
  • W per forza di volontà: cosa vuoi ottenere / implementare entro quando?

2. L’Obiettivo Ben Formato (Obiettivo S.M.A.R.T)

In questo caso, l’obiettivo dovrà essere Specificato, Misurabile, Riconosciuto, Realistico e Temporalizzato.

La durata del coaching è flessibile, generalmente a breve/medio termine, in quanto si applica una metodologia ben precisa all’obiettivo che si desidera raggiungere.

Inoltre, affinchè il Coaching si riveli un metodo funzionale è indispensabile che, tra Coach e Coachee si crei un rapporto di fiducia reciproco. Il coaching instilla un cambiamento positivo a lungo termine, stimolando l’autodisciplina e l’autoefficacia.

Pur essendo inizialmente associato allo sport, negli ultimi anni il coaching è diventato applicabile in ogni area, nel mondo degli affari, nel business, nella vita privata e nei gruppi.

Il Coaching ha una sua storia, ha delle origini ben precise ed è regolamentato da leggi e norme. Puoi approfondire queste ulteriore informazioni in quest’altro articolo: cos’è il coaching.