7 pratiche otto sharmer

Presencing: 7 pratiche per trasformare sè stessi, la società e l’impresa.

Nel mondo frenetico in cui viviamo, la trasformazione non è più un lusso: è una necessità. Imprese, comunità, individui — tutti siamo chiamati a ridisegnare il modo in cui ascoltiamo, collaboriamo e generiamo futuro.
In questo panorama, le 7 pratiche trasformative descritte da Otto Scharmer nel libro Presencing diventano una mappa chiara per chi vuole guidare il cambiamento in modo profondo, rigenerativo e consapevole.

Dopo il mio incontro con Otto Scharmer, ho deciso di fare mie queste 7 pratiche. Come coach, imprenditore e facilitatore di percorsi evolutivi, ho ritrovato in queste pratiche un filo rosso che connette intenzione, presenza e azione.
E oggi voglio condividerle con te.

Cos’è il Presencing e perché è così rivoluzionario

Il termine presencing unisce due parole:

  • presence: incarnare e agire nel momento presente il futuro che si desidera
  • sensing: percepire il futuro che desidera emergere

Significa allineare mente, cuore e volontà a un futuro più alto, più autentico e più generativo. Durante il laboratorio TheoryU (co-creato da Otto Scharmer), attraverso l’esercizio del Social Presencing Theater, si vive pienamente la forza del presencing, come sperimentato nella TheoryU che ho condotto nel 2022.

La domanda centrale nel presencing è questa:

Chi sto diventando e quale futuro sta cercando di emergere attraverso di me?

Le 7 pratiche trasformative di Otto Scharmer

Ecco le 7 pratiche trasformative:

1. Becoming Aware — Diventare consapevoli

È la pratica fondamentale: portare attenzione a come pensiamo, sentiamo e agiamo. È spostare il fascio della nostra attenzione dal mondo esterno al mondo interiore.

Perché è importante: Senza consapevolezza, reagiamo. Con la consapevolezza, scegliamo.

Anche nel coaching, questo momento legato alla consapevolezza interiore ha una grande importanza.

2. Generative Listening — Ascolto generativo

L’ascolto che crea spazio. Non ascolti per rispondere, né per confermare le tue idee. Ascolti per lasciarti trasformare da ciò che l’altro porta. Perché è importante:
L’ascolto generativo apre porte interiori che spesso teniamo chiuse. Per questo, trovo molto potente la leadership generativa.

3. Dialogue & Co-Sensing — Dialogo e co-sentire

Co-sensing significa percepire insieme, come gruppo. È la capacità di “tastare” il campo sociale, emozionale, relazionale. Diventa importante questa pratica, perchè da soli vediamo una parte, insieme vediamo, invece, la realtà emergente.

4. Presencing — Accedere alla fonte interiore

Qui arriva il cuore del processo. Presencing è entrare in contatto con la nostra sorgente più profonda — quella che Scharmer chiama “il Sé che vuole emergere”. Da questo spazio, le decisioni diventano più sagge, più leggere, più allineate.

5. Ecosystem Leadership — La leadership di ecosistema

La leadership non come ruolo, ma come stato di coscienza. Non più “io al centro”, ma “noi nel sistema”. Le sfide di oggi — cambiamento, complessità, crisi — non si risolvono nello stesso livello di pensiero che le ha create.

6. Co-Creating Across Boundaries — Co-creare oltre i confini

Le soluzioni veramente innovative nascono quando persone diverse collaborano. Oltre i confini di ruoli, età, culture, competenze. La diversità non è un ostacolo: è la materia prima per la creatività.

7. Adottare una governance eco-sistemica

L’ultima pratica è anche la più ambiziosa: creare comunità di senso, fiducia, appartenenza. Non si tratta di “essere tutti d’accordo”, ma di sentire di far parte dello stesso cammino. L’unità libera energia. La frammentazione la disperde.

Perché queste pratiche funzionano (anche a livello neurologico)

La trasformazione che Scharmer descrive non è solo filosofica: ha radici neurobiologiche.

Ecco cosa accade mentre applichiamo queste pratiche:

  • La consapevolezza riduce l’attività dell’amigdala → meno reattività.
  • L’ascolto generativo attiva la corteccia prefrontale → più chiarezza e creatività.
  • La co-creazione stimola i neuroni specchio → più empatia e sincronizzazione.
  • La presenza profonda favorisce la neuroplasticità → nuovi schemi mentali.

In altre parole:

Le 7 pratiche non solo cambiano i comportamenti: riscrivono le connessioni interne da cui quei comportamenti nascono.

Come allenare queste 7 pratiche

Quando ho letto per la prima volta queste pratiche, le ho trovate estremamente sagge, profonde e con un potenziale enorme. Allo stesso tempo, però, abbiamo bisogno di una metodologia che ci aiuti a fare nostre queste pratiche, ad allenarle e ad accedere a questo livello di coscienza quando ne abbiamo bisogno.

Il modo migliore per vivere queste pratiche è il laboratorio di Otto Scharmer: TheoryU. Sono facilitatore della TheoryU in Italia da diversi anni. Si tratta di due giornate full immersion in cui impari a connetterti con il futuro che vuole emergere accedendo al tuo potenziale; entri in contatto con il punto cieco della tua leadership; apprendi il presencing e ad incarnare la tua migliore possibilità futura. Infine, costruisci (letteralmente) il prototipo della tua migliore possibilità futura, facendo leva sulla intelligenza delle tue mani. Un approccio che viene utilizzato anche da altre metodologie come, per esempio, Lego® Serious Play®.

Il cambiamento come atto di presenza

Le 7 pratiche di Otto Scharmer ci ricordano una cosa semplice e potente:

Il futuro non si prevede: si ascolta.
Il futuro non si controlla: si co-crea.
Il futuro non si aspetta: si diventa.